Fase 2 e Covid-19

Non dobbiamo spendere troppe parole nel commentare quello che stiamo vivendo dal mese di febbraio. [LEGGI QUI]
Mai era accaduto da dopo la seconda guerra mondiale! Quindi da ben oltre 75 anni, la stragrande maggioranza di noi, non ha mai vissuto un’emergenza di questa portata e dimensioni.

Tuttavia abbiamo energia vitale! Essere in crisi, significa predisporsi al cambiamento.
Insomma è il momento della tanto decantata resilienza e dimostrare che sappiamo adattarci e, soprattutto, sappiamo trovare nuove vie e nuove soluzioni, cercando il meglio in ogni situazione.

La Fase-Uno ha dimostrato la differenza tra avere fretta ed avere urgenza. L’urgenza è stata mantenuta e soddisfatta, la fretta è diventata … fuori moda. Quindi in tutti i settori della sanità si sono ottimizzati. E quindi ciascuno di noi ha imparato ad aspettare, non solo a rimandare le cose ma anche a chiedersi se erano davvero essenziali e se si poteva fare altrimenti.
E l’abbiamo fatto e siamo stati proprio tutti molto bravi!

Per noi, medici di famiglia, la Fase-Due (come tutte quelle che seguiranno) porterà a dei cambiamenti.

La Fase-Due, il risveglio, non ci porterà di certo alla situazione pre-pandemia che, sappiamo tutti, era comunque poco sostenibile.
Si dovrà continuare a mantenere una grande prudenza, soprattutto nei rapporti tra le persone: il distanziamento sociale, le mascherine, i guanti, l’igiene delle mani dovranno continuare e con un’attenzione che non deve calare perché il virus resta e dovremo trovare un modo di conviverci.

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Andare in Fase-Due significa trovare un equilibrio tra la capacità infettante di SARS-COV-2 (il nome effettivo del virus) e la nostra, individuale e collettiva, capacità di resistere all’infezione.
Le persone continueranno ad ammalarsi ma nel frattempo saranno migliorate le capacità di reazione medica e terapeutica.

Quindi Fase-Due significa meno ammalati contemporaneamente e con migliori terapie, e quindi il Paese che si rimette in moto.

La Fase-Due riguarda più l’Economia. Ma il virus resta.
E quindi le precauzioni pure.

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